Integrazione organizzativa ed integrazione dei servizi socio sanitari nel Veneto: presentata la ricerca di Ires Veneto

Lunedì 1 marzo è stata presentata alla stampa la ricerca commissionata ad Ires Veneto da Cgil, Spi e FP del Veneto. Oggetto di approfondimento della ricerca sono state le seguenti analisi:

  • stato di attivazione, rispetto alle previsioni, delle strutture intermedie (Ospedali di Comunità, URT, Hospice);
  • forme di riorganizzazione della medicina territoriale e loro grado di attuazione;
  • modalità di erogazione e livelli di attivazione dei servizi di Assistenza Domiciliare;
  • focus sul percorso ospedale – territorio del paziente fragile e sulle misure di contrasto attivate a livello regionale per affrontare la situazione emergenziale.

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L’IMPORTANZA FONDAMENTALE DELLA FILIERA DELL’ASSISTENZA TERRITORIALE

Le dinamiche e gli effetti della straordinaria emergenza sanitaria che ancora stiamo attraversando hanno messo ancor più in evidenza l’importanza fondamentale della filiera dell’assistenza territoriale e dei processi di integrazione socio-sanitaria; fondamentale sia come fattore di resilienza alle crisi emergenziali, sia come esigenza strutturale per garantire compiutamente il diritto alla salute, l’accesso universale alle prestazioni, l’efficacia e la qualità delle risposte ai crescenti bisogni di prevenzione, cura, riabilitazione e assistenza,

La filiera dei servizi territoriali è uno snodo fondamentale per perseguire questi obiettivi e richiede un rafforzamento dell’organizzazione e degli interventi per la prevenzione, la gestione della transizione ospedale-casa, la continuità assistenziale, la presa in carico multidisciplinare e integrata dei bisogni, la presenza e l’aggregazione dei medici di medicina generale, l’offerta di un sistema di residenzialità, semiresidenzialità e assistenza domiciliare efficiente e sostenibile, con una particolare attenzione alla fascia più anziana e fragile della popolazione.

In questo ambito, anche nel “virtuoso” Veneto si sono accumulati ritardi e carenze importanti nella piena realizzazione della stessa programmazione regionale e si sono progressivamente evidenziate diverse criticità e rischi di regressione nella qualità del sistema socio-sanitario.

Ed è evidente che uno dei principali fattori di criticità è la carenza di organici e di professionalità specifiche, frutto di ritardi e limiti ormai storici nella programmazione dei necessari percorsi formativi e di specializzazione.

Riteniamo che questi ritardi e queste carenze vadano recuperati e superati il più tempestivamente possibile, utilizzando nel modo più efficace e opportuno le tante risorse che già sono state stanziate a livello nazionale e che arriveranno dai finanziamenti europei per il potenziamento dei sistemi socio-sanitari pubblici e in particolare della filiera dei servizi territoriali.

Un utilizzo efficace e mirato delle risorse e l’individuazione delle priorità d’intervento devono passare da un’analisi approfondita e scientifica della situazione in essere, delle principali carenze e dei fabbisogni reali.

Per questo da anni come CGIL, SPI/CGIL E FP/CGIL del Veneto chiediamo a IRES VENETO di sviluppare un lavoro di indagine e ricerca e di aggiornamento continuo su questo ambito strategico; un lavoro iniziato con la Ricerca del 2016 su “Il sistema socio-sanitario del Veneto: Domanda di salute, reti territoriali e percorsi di integrazione. Un’analisi su sette Aziende ULSS” e proseguita nel 2018 con quella sulla “Riorganizzazione territoriale e integrazione dei servizi socio-sanitari”.

Con questa nuova ricerca, avviata nel dicembre 2019 (cioè antecedentemente alla pandemia Covid-19), IRES VENETO vuole dare il proprio contributo all’analisi della filiera socio–sanitaria territoriale del Veneto, attraverso una rilettura del processo di integrazione tra l’ospedale e il territorio che si fonda su un’analisi dei bisogni e sulla copertura degli stessi, cercando, altresì, di interrogarsi su quali basi, anche metodologiche, sia possibile migliorarne la programmazione dei servizi e, di conseguenza, le condizioni di accessibilità agli stessi, contribuendo così al dibattito sulla corretta rilevazione dei bisogni, sull’utilizzo dei servizi e delle risorse necessarie a garantire un sistema sanitario regionale equo, oltre che sostenibile.

Alla conferenza stampa, oltre al Direttore di Ires Veneto Igino Canale, hanno partecipato i Committenti della Ricerca (Cgil, Spi e FP del Veneto), la curatrice della ricerca Barbara Bonvento, la collaboratrice Manuela Nicoletti ed il supervisore scientifico il professor Vincenzo Rebba.