Progetto editoriale

 

1.1. Economia e società regionale - Oltre il ponte

La rivista è indicizzata su: 

Catalogo italiano dei periodici/AcnpEbsco Discovery ServiceEconlit/Journal of Economic Literature,Google ScholarJEL on CDProQuest SummonRePEc (Research Papers in Economics)Torrossa - Casalini Full Text Platform

Economia e società regionale - Oltre il ponte dal 1983 è la rivista di Ires Veneto, stampata in 1.000 copie e diffusa anche online dall’editore Franco Angeli (www.francoangeli.it).

Nata con il principale obiettivo di costituire un momento di riflessione e dibattito, ospita gli interventi di studiosi, ricercatori e dirigenti sindacali intorno alle trasformazioni delle economie locali.

Dà spazio all’esito di indagini e ricerche sia italiane che straniere su argomenti economici, sui fenomeni sociali, sulle politiche pubbliche, sulle dinamiche istituzionali, con attenzione ai temi emergenti e al nesso con l’agenda politica degli attori regionali. La rivista accorda inoltre particolare rilievo ai temi centrali per il dibattito pubblico in Italia e in Europa, quali fiscalità e federalismo, politiche economiche e relazioni industriali, trasformazioni del lavoro e sistemi di welfare, innovazioni tecnologiche e reti di imprese, credito, servizi, etc. Una rubrica raccoglie i risultati delle ricerche Ires di maggior interesse e ne promuove la diffusione e l’approfondimento.

1.2. Da Oltre il ponte a Economia e società regionale: le tappe di un percorso editoriale, e politico, lungo 25 anni

La storia della rivista inizia nel 1983, quando un gruppo composto da ricercatori, studiosi e sindacalisti dà vita a Oltre il ponte, trimestrale che riprende e sostituisce un foglio precedente, ad uso quasi esclusivamente interno dell’organizzazione sindacale. Nella presentazione, Francesco Indovina ne sottolinea il nesso essenziale con lres Veneto, l’Istituto di ricerca di cui la rivista è emanazione, precisando che l’iniziativa “si caratterizza come strumentale: articolare meglio la comunicazione delle elaborazioni dell’Istituto, fornire un’occasione di riflessione e di discussione” (F. Indovina, OP, 1-1983). Esordendo sottotono, la nuova rivista si propone come "qualcosa di più" della semplice informazione, quasi a dare maggior evidenza proprio alla concretezza del progetto editoriale e a testimoniare principalmente l’impegno a farsi strumento per la trasmissione di conoscenze intorno alla struttura economica e alle forze sociali che la compongono. Con misurata ambizione, Oltre il ponte, unico esperimento del genere sul territorio, si assume dunque la sfida di far dialogare sul panorama - prevalente ma non esclusivo - della realtà regionale sindacalisti con studiosi delle trasformazioni in corso e intellettuali dell’Istituto, legato alla Cgil e al contempo assolutamente autonomo. Come ricorderà Indovina vent’anni dopo nel numero 83-84 del 2003:

“lo scopo era quello di alimentare la riflessione e la cultura del sindacato per rendere più efficace la sua azione. Una rivista non del sindacato ma per il sindacato, per i suoi quadri, per la definizione di strategie di intervento, per accrescere la cultura della trasformazione.”

I primi anni di attività fanno da sfondo a un’intensa partecipazione e a discussioni, anche accese, sul significato delle dinamiche in atto e sugli esiti possibili dei cambiamenti che vanno investendo la società e la politica. Oltre il ponte rispetta le responsabilità verso i lettori e fornisce opportunità al dibattito garantendo uscite regolari e, con l’accuratezza editoriale che ha sempre caratterizzato l’attività della redazione (soprattutto quando non erano a disposizione gli attuali mezzi tecnologici), già nel 1987 compie un primo importante sforzo di riesame del contributo politico e culturale sostenuto, producendo un primo indice ragionato per argomenti delle annate 1983-1987 contenuto nel n. 21 del 1988.

La consapevolezza critica e l’attenzione ad assicurare la statura degli interventi e la qualità dell’apporto alla conoscenza dei complessi fenomeni che connotano un quadro di riferimento in forte trasformazione, si ripropongono esplicitamente ai lettori con il numero 41 del 1993. A dieci anni dalla nascita, assieme all’indice aggiornato, sono presentati un bilancio e un programma, in una nuova veste grafica con la novità della specificazione del sottotitolo, Economia e società regionale, per attingere una migliore definizione degli obiettivi. Oltre il ponte si è fatta matura, attraverso un lavoro decennale, in cui ha avuto modo di dare evidenza non solo ai processi di ristrutturazione produttiva e alle trasformazioni del “modello veneto” ma anche alle ricadute sociali, economiche e sindacali di tali cambiamenti. Lungo il percorso ha ospitato, in maniera sempre più significativa, la collaborazione di studiosi e ricercatori esterni all’Istituto, dialogando con il mondo della ricerca e delle università, fino a diventare punto di riferimento sia per la ricchezza delle tematiche, sia per l’articolazione metodologica e teorica. Così che, ora, “l’esperienza maturata nel decennio passato con la rivista, la maggior competenza acquisita dall’Istituto, la maggior disponibilità di forze permettono di definire per il futuro un programma più ambizioso” (F. Indovina, OP, 41-1993) che si andrà articolando secondo tre linee programmatiche:

- lavoro di analisi e documentazione in continuità con il passato;

- ampliamento delle riflessioni metodologiche e confronti con realtà esterne;

- potenziamento dell’impegno progettuale e propositivo per alimentare il confronto sindacale.

Il 1996 è un anno di svolta per la rivista che, con rinnovata veste grafica, nuove direttive editoriali, diventa Economia e società regionale - Oltre il ponte, la serie attuale. In una fase particolarmente felice della sua vicenda editoriale, grazie all’influenza e al prestigio acquisiti, la rivista può testimoniare significativamente la propria indipendenza aprendo il gruppo di redazione e ampliando l’oggetto di osservazione. Una soluzione di continuità che, allargando la squadra dei collaboratori, attinge nuove energie da studiosi collocati in aree disciplinari e istituzioni diverse. Così rafforzata, la redazione ha le potenzialità per ampliare

“il panorama da osservare e i punti di osservazione... Nel passato, anche se non esclusivamente, la rivista era legata al Veneto, oggi l’ottica è più ampia, è il Nordest. Anche in questo caso non si tratta di una scelta che esclude ogni altra area, ma di una scelta di “prevalenza”, mentre è nostra intenzione, più che nel passato, proporre analisi di realtà diverse e soprattutto proporre dei raffronti. Questa scelta [...] non contiene nessun elemento localistico, ma piuttosto il riconoscimento che nell’economia mondo si strutturano sistemi economici locali con fortissima caratterizzazione.” (F. Indovina, ESR-OP, 53-1996)

Nel 2003, dopo “vent’anni di discussioni” (sottotitolo del fascicolo dedicato), il doppio numero 83-84 ospita gli interventi di Francesco Indovina, Mario Isnenghi, Enzo Rullani, tre studiosi che hanno contribuito largamente alla vita culturale del paese, oltre che alla fortuna della rivista. Da matrici disciplinari diverse e con sensibilità affatto distinte, i tre contributi prendendo le mosse dall’occasione – un bilancio sul lavoro editoriale – riflettono in chiave metateorica intorno a vent’anni di analisi dei cambiamenti, riuscendo a ripercorrere quegli stessi cambiamenti tanto rispetto al modello economico-sociale, quanto rispetto alla lettura che ne ha fornito la rivista, ma non solo. Una lettura che ha contribuito a rendere visibili le trasformazioni, anche attraverso paradigmi interpretativi di transizione, a volte incerti e non collaudati. Lo scenario che ci porgono Indovina, Isnenghi e Rullani è fatto di prospettive aperte sì, ma rese scettiche da un passato recente informe, combattuto fra spinte opposte, affacciato sulla trasformazione, ancora incompiuta, di una compagine socio-economica priva di strategie consapevoli che tarda a comprendersi e indugia irrisolta nel definirsi. E che Economia e società regionale continuerà a studiare.

L’anno successivo, il 2004, viene indetto un Convegno regionale per raccogliere le tracce degli anni di  impegno e di ricerca. Il numero 88 riunisce alcuni dei contributi degli intervenuti all’incontro (ricordiamo in particolare quelli di due coordinatori della rivista, Giuseppe Tattara e Giancarlo Corò) e propone ai lettori un catalogo di tutti i sommari e di tutti gli indici degli autori, delle rubriche e degli argomenti affrontati. Un’operazione redazionale diretta a facilitare la ricerca e la conoscenza del materiale prodotto, anche per i primi numeri non disponibili su supporto informatico, e per agevolare la consultazione.

Dal 2005, alle due serie sono stati assegnati dal Centro nazionale ISSN (International Standard Serial Number, o Numero internazionale normalizzato delle pubblicazioni in serie) due diversi codici identificativi:

ISSN 1827-2460 a Oltre il ponte (I serie) e ISSN 1827-2479 a Economia e società regionale-Oltre il ponte (II serie).

Sempre a partire dal 2005, Economia e società regionale-Oltre il ponte (II serie) è stata inserita dalla American Economic Association (AEA) fra le riviste indicizzate in EconLit/Journal of Economic Literature (JEL), la banca dati prodotta dall'AEA che comprende oltre mezzo milione di record bibliografici relativi a monografie, articoli di periodici e di opere collettive, dissertazioni, recensioni e working papers nell'ambito della letteratura economica internazionale,  con una copertura cronologica  che si estende dal 1969 all'anno corrente, aggiornata mensilmente.

1.3. Le ragioni dell’iniziativa editoriale

Da quando è apparsa, la rivista di Ires Veneto si è interessata a più linee di ricerca e, anche per la continua attenzione verso le evoluzioni del contesto socio-economico, alcuni argomenti sono scomparsi, altri sono stati affrontati ex-novo, a fianco di altri ancora che si sono dimostrati decisivi e di interesse permanente. Per questo, ravvisare un’unica ratio nel lavoro di questi anni potrebbe risultare forzato, o comunque funzionale più alle tentazioni di una ricostruzione a posteriori che ai propositi di una valutazione obiettiva (G. Corò, ESR, 88-2004). Tuttavia, nell’avvicendarsi di proposte, di temi e di rubriche ciò che ha continuato a fare da sfondo è la matrice etica e politica della ricerca, così come è la motivazione a produrre una conoscenza utile che ha caratterizzato il duplice impegno nell’analisi economico-sociale e nell’iniziativa politica. Si può dunque individuare la cifra della storia della rivista proprio in questo sforzo teso al costante confronto fra il piano della ricerca e il piano della politica.

“Una rivista aperta a opinioni diverse e contrastanti ed esplicitamente impegnata a provocare il confronto tra operatori sociali consapevoli, che hanno fatto una precisa scelta di campo, e studiosi interessati alle stesse problematiche, una rivista che si pone senza mezzi termini al servizio degli uni e degli altri rifiutando aprioristiche cristallizzazioni accademiche, ma vivificando e arricchendo il dibattito e cercando di costruire un terreno che sia fertile allo scambio delle idee.” (G. Tattara, ESR, 88-2004).

La vitalità di Economia e società regionale - Oltre il ponte va ricondotta a questa attenzione al rapporto fra ricercatori e sindacalisti, a questa cura a diventare il luogo editoriale che ospita discussioni e riflessioni sulle dinamiche sociali e produttive con cui si confronta chi esercita la pratica sindacale.

Da questa sensibilità non solo la sua vitalità ma anche la sua accessibilità.

Gli interessi dei lettori di Economia e società regionale impongono di evitare il ricorso a un impianto analitico eccessivamente tecnico o formalizzato, ma questa scelta non dispensa da chiarezza e rigore le letture che sono proposte rispetto a variabili sociali e politiche (G. Tattara, ESR, 88-2004).

1.4. I temi del dibattito e del confronto critico

Fra i molti temi trattati dalla rivista un peso fondamentale ha avuto la discussione sulle politiche di sostegno ai distretti industriali, intesi come reti locali per l’innovazione.

Altrettanto rilevante il tema della riforma delle utilities locali, problema ancora oggi attuale.

Altra linea di ricerca, controversa, è quella affrontata nella fase più recente e che si riferisce ai processi di riorganizzazione internazionale dell’economia regionale, in cui hanno un peso rilevante le criticità legate alla delocalizzazione produttiva.

Temi di punta che, per l’evidente impatto sul lavoro e sulle strategie sindacali, risultano emblematici delle contraddizioni che accompagnano l’evoluzione produttiva e l’innovazione. Economia e società regionale - Oltre il ponte ha costituito lo spazio che ha permesso il confronto aperto fra differenti chiavi di lettura. Difficile l’equilibrio ma stimolante il dibattito, la rivista ha ospitato contrastanti posizioni su processi che per taluni hanno rappresentato la strada per il cambiamento e lo sviluppo di modelli e sistemi insufficienti, per altri hanno fatto emergere le difficoltà che inevitabilmente conseguono alle trasformazioni del tessuto sociale ed economico. Rispetto a tali fenomeni, lo sforzo compiuto dalla rivista di dare cittadinanza a idee talvolta antitetiche ha offerto l’opportunità sia di approfondirne la conoscenza, grazie al distacco proprio dell’analisi economica, sia di misurarne l’ambivalenza, senza sottovalutare la portata delle crisi occupazionali e delle nuove istanze sociali che ne sono scaturite.

“L’ipotesi che, infatti, ha fornito a lungo un’etica alla ricerca economica e sociale per il sindacato era che a tale organizzazione fosse riconducibile il sistema di interessi più inclusivo fra i diversi attori politici. ... interesse inclusivo nel senso espresso da Mancur Olson nella sua “logica dell’azione collettiva”: tanto più un interesse è esteso ai membri della società (include perciò più categorie di soggetti), tanto più l’organizzazione che rappresenta questo interesse sarà portata a favorire lo sviluppo economico (fare crescere la dimensione della torta). Al contrario, tanto più un interesse è esclusivo – limitato a definite categorie di soggetti, come nel caso di una lobby – tanto più sarà prevalente la tendenza verso logiche distributive delle risorse (partecipare alla divisione della torta). L’aspetto che a qualcuno potrà risultare paradossale, è che Olson costruisce la sua teoria per criticare soprattutto il sindacato americano, la cui logica dell’azione collettiva sembra corrispondere, come altre lobbies economiche, a quella delle coalizioni distributive.”(G. Corò, ESR, 88-2004).

1.5. I contenuti di Economia e società regionale

La prima sezione della rivista di Ires Veneto, a partire dal n. 105 (1) 2009, è dedicata a un tema inerente le trasformazioni in atto nel Nordest. Il tema è proposto anticipatamente al Cdr per ciascun numero e su di esso sono presentati almeno tre interventi. Il primo intervento è di carattere generale e introduttivo, a cura del proponente, il quale assume il coordinamento degli altri contributi di analisi e riflessione sull’argomento.

 Nella seconda sezione, Saggi e ricerche, sono pubblicati contributi che costituiscono l’esito di analisi e ricerche condotte da accademici e ricercatori su temi economici e sociali come sistemi produttivi, delocalizzazione e internazionalizzazione, competitività e globalizzazione, dinamiche organizzative e aziendali, reti di imprese e innovazione tecnologica, evoluzione del mercato del lavoro, redditi e fiscalità, finanziarizzazione dell’economia, trasformazioni del welfare, immigrazione ed esclusione sociale, ma anche su argomenti inerenti la politica istituzionale, gli enti locali, gli orientamenti di policy della comunità europea. Si tratta, generalmente di saggi documentati e supportati da basi di dati non controverse, anche se non esclusivamente di natura quantitativa, la cui strutturazione segue rigorosi criteri di scientificità – gli articoli di questa sezione sono sottoposti a referaggio – ma si rivolge anche a non specialisti.